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IL SANTUARIO

Con il passare del tempo si vide che la piccolezza di quell'eremo era del tutto insufficiente per ospitare i numerosi pellegrini che vi accorrevano. Per tale motivo, all'inizio del XVIII secolo sul sito occupato dal vecchio eremo fu eretto l'attuale santuario. Questo nuovo tempio è stato costruito in stile barocco seguendo i piani di Juan de Rivas Puente.

All'esterno del tempio spicca la sua sobria e allo stesso tempo maestosa FACCIATA, realizzata in bugnato di pietra e coronata dal campanile.

Pala d'altare centrale L'interno del tempio, proporzionato e accogliente, è dominato da una magnifica PALA D'ALTARE CENTRALE di stile detto churrigueresco, opera di Raimundo Vélez e Bernardino de la Vega. Il soggetto è eminentemente mariano: nel camerino centrale, l'immagine della Bien Aparecida con il Bambino in braccio e ai lati due magnifiche sculture dei genitori della Vergine, San Gioacchino e Sant’Anna. Nella parte superiore è rappresentata l'incoronazione della Vergine Maria da parte del Padre Eterno, circondata da angeli che svolazzano e suonano vari strumenti musicali.

Ai due lati estremi del transetto del tempio si trovano due ALTARI, anch'essi eseguiti in stile barocco. La pala dell’altare a sinistra è presieduta dal fondatore dell'Ordine Trinitario, San Giovanni de Matha, che è accompagnato da Santo Tommaso d’Aquino e San Giovanni Nepomuceno, e più in alto da Santa Barbara. Nell’altare di destra si trova, al centro, l'effigie di San Giuseppe, sposo di Maria, con ai due fianchi Santa Maria Maddalena e San Giovanni Evangelista, mentre un Cristo Crocifisso si erge nella parte superiore.

Sempre ai due estremi del transetto e a fianco degli altari sono appesi DUE GRANDI QUADRI realizzati dal pittore della regione César Abín nel 1955: quella di sinistra è una rappresentazione bucolica del momento in cui l'immagine della Vergine è stata ritrovata nell'eremo di San Marcos, e quella di destra immortala l'incoronazione della Vergine Bien Aparecida..

Sotto il coro della chiesa c'è un prezioso CRISTO CROCIFISSO scolpito nelle botteghe del barocco castigliano. Rappresenta, con grande realismo, Gesù Cristo al momento della sua morte con gli occhi velati e semiaperti, le vene e i tendini rimarcati, il corpo inclinato e appoggiato al braccio destro.

Nel coro del Santuario si trova un magnifico ORGANO romantico, realizzato nel 1914 dalla prestigiosa bottega di Lope Alberdi e inaugurato dal maestro Jesús Guridi. Questo istrumento solennizza le sacre liturgie del tempio e fa le delizie degli amanti della musica.

Sulla parete laterale, accanto alla porta della Cappella Penitenziale e dietro un cancelletto di ferro, si trova il VENTANUCO, cioè la finestrella dell'eremo di San Marcos dove è stata ritrovata l'immagine della Vergine Bien Aparecida.

(Entrando in chiesa, è possibile vedere il dispositivo che illumina le pale d'altare)